AVSI PER HAITI


AVSI PER HAITI AVSI PER HAITI

AVSI PER LA ROMANIA


Prosegue e si allarga oltre la città di Bucarest il sostegno di Oxo alle popolazioni disagiate della Romania. Dopo l´inaugurazione di Casa Emilia, struttura di accoglienza per bambini sieropositivi già vittime della guerra ed in alcuni casi orfani, che sopravvive grazie alle donazioni di Oxo e dei suoi associati, la collaborazione della catena 100% Ottici Optometristi con il popolo rumeno ha coinvolto oltre 300 piccoli Rom abitanti nella comunità di Cojasca. Fondamentale per la definizione del progetto, l´incontro con i rappresentanti della Fondazione AVSI, un´organizzazione non governativa senza scopo di lucro nata nel 1972 e impegnata con circa 100 progetti di cooperazione allo sviluppo in 35 paesi del mondo.

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Il percorso

Nell´ottobre del 2004 i responsabili di Oxo hanno preso parte a un viaggio in Romania organizzato per far visita a Casa Emilia, cui è seguito l´invito dell´organizzazione locale Fundatia e di Avsi a recarsi presso la comunità Rom di Cojasca, dove sorge una scuola materna ed elementare che ospita circa 350 bambini. La povertà diffusa e le condizioni di indigenza in cui i piccoli abitanti della zona sono costretti a vivere hanno convinto Oxo a impegnarsi in prima linea per dar loro un futuro migliore e in piena salute. Obiettivo primario: garantire a tutti uno screening visivo accurato, con il sostegno di colleghi optometristi che subito hanno aderito alll´iniziativa: Giovanni Mana, Massimo Fradegrada, Vincenzo Russo, Gianvito Ottomano e Salvo Cannavà.

Una volta giunti nel villaggio, con la collaborazione delle assistenti locali in particolare per superare le difficoltà linguistiche, gli operatori Oxo hanno incominciato a effettuare lo screening ai bambini, divisi in gruppi. Tutti vestiti a festa, con lo sguardo vispo, i piccoli hanno seguito con attenzione e grande collaborazione le operazioni di controllo a cui sono stati sottoposti. Tutto è proceduto per il meglio, anche grazie allo spirito di iniziativa di Massimo Fradegrada e Vincenzo Russo che hanno sviluppato una rapida tecnica di prescrizione degli occhiali a chi ne necessitava: foto digitali e archivio immediato sul portatile dei dati necessari alla prescrizione.

Degli oltre 300 bambini tra i 3 e gli 11 anni controllati, a circa il 10% sono stati approntati mezzi correttivi ottici (occhiali), mentre il 5% ha evidenziato la presenza di problemi patologici o di recupero funzionale della visione. Anche alcuni adulti si sono accodati alla postazione per le visite Oxo, perchè anziani, o impossibilitati a recarsi sino a Bucarest, ricevendo la stessa cura e attenzione dei piccoli Rom. La permanenza di quattro giorni nel villaggio di Cojasca si è chiusa con il saluto ai "missionari" Oxo di Arturo Alberti, presidente di Asvi e con un commovente canto dei bambini, che hanno voluto in questo modo testimoniare la loro riconoscenza, dando un simbolico arrivederci agli operatori Oxo. Tra loro, Salvo Cannavà ricorda: "Non ero nuovo a questo genere di missioni, già effettuate in giro per il mondo, ma questa esperienza mi ha coinvolto emotivamente più delle altre, proprio per l´eccezionalità delle persone che abbiamo conosciuto e la bellezza dello sguardo fiero e mai domo di quei bambini".

impegno per il futuro

"Il nostro intervento", precisa Giovanni Mana, già ambasciatore Oxo, "non può dirsi concluso. Queste realtà di emarginazione e abbandono vanno seguite in futuro affinchè si possa costruire, anche in collaborazione con organi di controllo e di assistenza locali, un sostegno che dia la possibilità a bambini ed educatori di vivere con meno problemi, contare su un intervento continuativo, far rinascere una speranza".

Questo è l´impegno di OXO Italia nella propria attività, rivolta ai problemi nel sociale.

fonte: Oxo Italia